Barrea
Ott 08 2020

Barrea Pubblicato da Redazione Best Of The Apps


Con la mini-guida di oggi vi portiamo a Barrea: alla scoperta del suo castello, del lago e dei tanti piatti tipici locali da assaggiare lungo il tragitto!

Se volete trascorrere una giornata all’insegna della natura e gustare piatti tipici della tradizione, Barrea fa proprio al caso vostro! Arroccata su uno sperone roccioso, questo piccolo borgo di montagna, con poco più di 700 abitanti, si trova immerso nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Un paesino davvero caratteristico dove le tradizioni secolari sono ancora saldamente presenti. Bellissimo osservare da lontano come Barrea si sviluppa attorno al suo castello, costruito nella parte più alta del paese. Se ci addentriamo nel centro storico possiamo vedere che ogni scorcio racconta una piccola parte di storia e… non c’è da meravigliarsi se passeggiando incontriamo dei simpatici cervi: a Barrea è una cosa comune!

Per visitare Barrea possiamo iniziare partendo da Porta Dione, il principale ingresso del borgo medievale. Varcando la porta una serie di vicoli e piazzette si fanno largo davanti ai nostri occhi. E’ inconfondibile il profumino delle cucine che sentiamo nell’aria e che ci stuzzica l’appetito… cosa ne dite di iniziare il nostro tour con una bella pausa culinaria alla “conquista” dei piatti tipici?

Noi siamo rimasti sorpresi dalla grande varietà di piatti tipici locali!

Come altri paesini abruzzesi anche Barrea rispetta la tradizione culinaria locale, con piatti semplici e genuini, legati alla pastorizia e a quello che la natura del territorio offre. I barreani hanno vissuto per secoli come pastori e agricoltori conducendo le greggi nel Tavoliere Pugliese e ritornando in primavera attraverso le larghe piste pietrose del tratturo.

Iniziamo il nostro tour gastronomico con la zuppa del pastore… la conoscete? È il piatto simbolo dei pastori: fatta solo con brodo di carne di pecora e verdure trovate nei campi di passaggio. Nel corso degli anni la ricetta si è raffinata, aggiungendo polpettine di carne, uovo sodo, mozzarella e crostini di pane, passando dunque da piatto povero ad un piatto molto ricco, “eletto” addirittura in passato come piatto di inizio del pranzo di nozze!

Se preferite invece un bel piatto di pasta vi consigliamo gli gnocchetti con gli orapi, degli spinaci selvatici che crescono spontaneamente sulle montagne circostanti. L’orapo è il prodotto tipico d’eccellenza di Barrea, talmente importante che ogni agosto viene organizzata una sagra in suo onore, per poterli gustare in tutte le salse!

Come secondo piatto, la scelta è caduta sull’agnello casce e ova: dei bocconcini di agnello aromatizzati al rosmarino, arricchiti con salsa di formaggio pecorino e uova. Il tutto viene reso più gustoso se come contorno prendete le fuje strascinate: delle verze in padella fatte con aglio, alloro, peperoncino, olio e vino bianco

E per dolce? Una fetta della pizza del pastore che di “pizza” ha solo il nome! Una torta di pan di spagna, bagnata con il caffè, alchermes e farcita con crema pasticcera e cioccolato… davvero deliziosa e ottima per finire in bellezza il nostro pranzo!

Sicuramente dal punto di vista culinario Barrea ha soddisfatto le nostre aspettative! Ma è giunta l’ora di alzarsi da tavola e di scoprire cos’altro di bello può offrire questo piccolo borgo… 

Visita al centro storico di Barrea

Piazza Umberto I: il cuore del suo centro storico. Lungo il cammino ci imbattiamo in una curiosa fontana di pietra da cui abbiamo bevuto dell’acqua potabile freschissima. Un’altra sorpresa ci attende appena dietro l’angolo, ovvero l’ingresso che porta al Belvedere: una terrazza con vista sulle montagne circostanti e sorgenti sottostanti… davvero wow!

Continuiamo la nostra passeggiata fino a raggiungere il punto più alto del paesino, il Castello di Barrea che con le sue due torri domina il piccolo borgo. La visita al Castello di Barrea è emozionante e noi ve la consigliamo vivamente! Il castello è composto da possenti archi, conci irregolari, cunicoli, pareti con feritoie anche se la parte più bella rimane la vista mozzafiato che si gode da ogni angolazione del castello, che spazia tra le montagne e il lago!

Se siete appassionati di arte potete poi andare, anche se suona un po’ bizzarro, a vedere il cimitero del paese. Qui troverete la deliziosa Cappella della Chiesa di San Michele, un tempo parte del più ampio monastero benedettino settecentesco (successivamente andato distrutto). È proprio la Cappella la parte interessante, perché completamente affrescata con le scene dell’Annunciazione!

Passeggiate e trekking nella natura

Tantissimi sono i percorsi ciclabili e pedonali che si possono fare a Barrea! Uno dei più belli, a nostro avviso, è quello che da Decontra raggiunge la Camosciara. Assolutamente da vedere per l’elevata presenza di camosci selvatici

Se siete amanti di escursioni nella natura vi consigliamo una giornata di trekking al lago Vivo: uno specchio d’acqua immerso nelle montagne a 1.591 metri di altitudine! E… non è un caso se il lago si chiama proprio così: esso cambia dimensione e forma in base alle stagioni. A maggio il lago è pienissimo d’acqua a causa dello scioglimento delle nevi, mentre ad ottobre è quasi del tutto prosciugato ma, in entrambe le occasioni, è uno scenario meritevole!

Lago di Barrea

Siamo arrivati alla nostra ultima tappa: il lago di Barrea! Un lago artificiale – costruito nel 1951 dallo sbarramento del fiume Sangro – ma che grazie all’unica posizione geografica è l’habitat naturale per numerose tipologie di piante e animali. 

Qui potrete vedere la Scarpetta di Venere – una delle più belle e grandi orchidee al mondo, ma anche uno degli alberi più antichi: il famoso Pino Nero! Il lago e il territorio circostante di Barrea è poi il rifugio di molti animali come lupi, orsi marsicani, linci… e, se siete fortunati, potete osservare volare libera nel cielo la maestosa aquila reale!

Visitare il lago di Barrea dunque, è un’occasione per vivere una giornata a stretto contatto con la natura. Ma potete approfittarne per praticare anche alcune attività interessanti come la pesca sportiva, il canottaggio o le escursioni a cavallo… noi ad esempio abbiamo optato per un panoramico giro in pedalò!

Quale è il periodo migliore per andare a Barrea?

Vi piacerebbe entrare a stretto contatto con le tradizioni di Barrea? C’è un evento che vogliamo segnalarvi: la festa del santo patrono San Tommaso Apostolo! Durante questa festività, che si celebra l’ultima domenica di giugno, potrete assistere al rituale della processione religiosa del santo protettore del borgo. Il tutto viene accompagnato da bande musicali, giochi popolari, balletti, e una curiosa estrazione alla lotteria locale: indovinate cosa prevede come premio principale? Una pecora

In ogni caso questo borgo abruzzese vi accoglie con tanto relax e natura in qualsiasi periodo dell’anno e noi speriamo che la nostra mini-giuda a Barrea e ai piatti tipici locali vi abbia incuriosito! Se volete possiamo darvi un ultimo consiglio… sulla via del ritorno, a soli 20 minuti di macchina, trovate il borgo di Opi: meta ideale per fotografi e buongustai! Potete leggere la nostra guida al borgo di Opi cliccando qui!

 

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