Cingoli
Giu 26 2020

Cingoli Pubblicato da Redazione Best Of The Apps


Cingoli e i suoi prodotti tipici! Partiamo alla scoperta di uno dei borghi più belli è romantici di sempre, un balcone naturale che si affaccia sulle Marche!

Se vi parliamo di Cingoli che cosa vi viene in mente? A noi ovviamente la splendida vista che si gode dal suo balcone, il famoso Balcone delle Marche. Non è infatti un caso se questa località fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia. Il nome del borgo viene dal latino cingulum, “qualcosa che cinge”, grazie proprio alla sua ubicazione: disteso sulla cima del Monte Circe come a cingerne la vetta.

Dalla sua posizione ottimale, a 630 metri di altitudine, è possibile spaziare con lo sguardo in lungo e in largo godendo di una vista davvero mozzafiato. Da qui il panorama abbraccia un’ampia fascia che va dal Monte Conero al Mar Adriatico, arrivando fino all’Abruzzo e all’Umbria. Se siete fortunati, in una bella giornata di sole, riuscite ad intravedere perfino le coste della Croazia!

Proprio per la sua posizione più elevata rispetto agli altri borghi della zona, Cingoli è l’ultimo paesino a vedere tramontare il sole, tanto da essersi diffuso il detto “ancora non è notte a Cingoli”… lo conoscevate? E noi non vediamo l’ora che cali il sole per assistere ad uno dei suoi tramonti spettacolari!

Ma siamo anche del parere che è meglio andare alla scoperta dei posti a pancia piena piuttosto che sentire qualche brontolio durante il tragitto. Perciò, godendo di questa magnifica vista, vogliamo iniziare la scoperta di Cingoli partendo dai suoi prodotti tipici locali. Ci gusteremo delle bontà caratteristiche ammirando uno splendido panorama, cosa chiedere di più?

Vi sveliamo fin da subito un piccolo segreto sul rapporto fra Cingoli e i piatti tipici: agli abitanti di questo borgo piace mangiare saporito!

Iniziamo ovviamente dall’antipasto: a Cingoli viene preparata la Crescia più buona delle Marche! Una focaccia abbastanza spessa che si abbina alla perfezione a taglieri di formaggi e salumi. Il nostro salume preferito rimane il ciauscolo, che spalmato su questa crescia calda è davvero una squisitezza!

Per primo vi consigliamo invece i vincisgrassi, un piatto tipico non solo di Cingoli ma di tutta la regione Marche. Si realizzano con la sfoglia di pasta all’uovo alternata a strati di sugo, preparato con carne di maiale, manzo e interiora di pollo. L’origine del piatto risale alla fine del Settecento e sembra che derivi dalla pronuncia errata di Windisch Graetz, un generale austriaco che si trovava a combattere delle battaglie nei pressi di Ancona. Pare che i vincisgrassi siano dedicati proprio alle sue eroiche gesta!

Come secondo cosa ne dite del maiale in porchetta? La ricetta tradizionale vuole che il maiale sia svuotato, disossato, condito e aromatizzato al finocchio selvatico, a differenza di altre zone del centro Italia dove il maiale è aromatizzato al rosmarino. Il ripieno del maiale prevede poi un mix fatto di pepe, aglio in camicia, sale e frattaglie.

Per dolce prendiamo la specialità locale: Lu Serpe di Cingoli, non molto diffuso in altre zone delle Marche; solo Apiro e Filottrano ne condividono la ricetta. Lu Serpe è caratteristico per il ripieno di cioccolato, mandorle e noci e, ovviamente, per la sua forma a serpente. Uno dolce ottimo da gustare con vino cotto o del buon vino di visciola!

Adesso è giunta l’ora di alzarsi da tavola, perché Cingoli – oltre ai prodotti tipici e alla bellissima vista che offre – ha molto altro da raccontare. Vi consigliamo di lasciare la macchina fuori dal centro storico e di camminare alla scoperta delle bellezze che questo piccolo borgo nasconde.

Siete pronti ad avventuravi insieme a noi alla scoperta di Cingoli?

Decidiamo di lasciare la nostra macchina al Balcone e di incamminarci lungo il Corso Garibaldi, il corso principale. Durante la nostra passeggiata ci imbattiamo nell’Ottocentesca Fontana del Maltempo, una graziosissima fontana che offre acqua potabile ai passanti raffigurante il simbolo della città: un cervo ai piedi di un tasso, davvero curioso!

Dopo qualche minuto di passeggiata arriviamo alla piazza principale di Cingoli: piazza Vittorio Emanuele. Su di essa si affacciano due monumenti davvero importanti: il Palazzo Comunale con la Torre con l’Orologio, sede anche del municipio e del museo archeologico statale, e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Il suo dipinto sull’abside, raffigurante appunto la Vergine fra i Santi, ci ha davvero rapiti!

Altro edificio da menzionare è il Palazzo Castiglioni, proprio qui ha vissuto Francesco Saverio Castiglioni prima di diventare Papa Pio VIII nel 1829. Il Palazzo è ad oggi abitato dai proprietari e conserva ancora una piccola e graziosa cappella privata, oltre alla stanza da letto del futuro pontefice.

Dopo aver fatto un rapido giro fra le viuzze di Cingoli e aver ammirato la vista dalla piazza principale vogliamo scoprire le attività da fare poco fuori le mura del borgo. Perché questo luogo non è famoso solo per essere il Balcone delle Marche e non è solo pieno di monumenti, storia e tradizioni… spostandoci con la macchina di qualche chilometro troviamo moltissime altre curiosità!

Perché a Cingoli è veramente difficile annoiarsi! Cos’altro possiamo fare?

Per chi ama la natura da non perdere sono le Cascatelle sul Musone, che sono il risultato dei salti e dei cambi di livello dell’omonimo fiume, il Musone. Vi consigliamo di farci una tappa in una di quelle giornate afose d’estate, per godere di un’aria frizzantina e fresca. Che piacere essere immersi nel verde più totale e sentire l’acqua del ruscello scorrere accompagnato dal cinguettare degli uccellini!

D’obbligo poi è una sosta al Lago di Cingoli, uno dei più grandi bacini d’acqua artificiale dell’Italia centrale (lo potete vedere in foto!), caratteristico per i fitti boschetti in cui addentrarsi per lunghe passeggiate. Molto ricca è anche la fauna acquatica: nelle sue acque limpide potete trovare esemplari di Luccioperca, Trote Fario, Pesce Gatto e Persico Reale. Potete optare in alternativa per un giro panoramico in pedalò o semplicemente sdraiarvi a riva per prendere un po’ di sole in completo relax!

Ultima tappa che ci teniamo a consigliarvi è l’Eremo di Santa Sperandia ma… munitevi di tanto fiato perché dovete salire ben 430 scalini per raggiungere la grotta che fece da eremo a Sperandia, la Santa Patrona di Cingoli. Il percorso per arrivarci è davvero suggestivo: si deve prima attraversare un bosco, poi iniziano i gradini in legno fino ad arrivare agli ultimi cinquanta, in travertino e molto ripidi: prestate perciò molta attenzione!

Se siete amanti di questi percorsi, fra natura e spiritualità, dovete assolutamente scaricare la nostra app Apennines Discovery. A disposizione avrete 34 percorsi gps trekking o bike, con tanto di descrizione della flora e fauna del luogo, cosa poter vedere e dove poter mangiare… insomma un vero peccato non averla a portata di un click! Potete scaricarla cliccando qui.

Insomma, concorderete con noi: Cingoli è l’incastro perfetto tra storia, natura, ottimo cibo e tanto divertimento. Molti sono i motivi per venire a visitarla e ora che viaggiare è nuovamente possibile sarebbe davvero un peccato non farci un salto!

Se le Marche vi hanno incuriosito potete leggere anche la nostra mini guida su un altro gioiello naturalistico a cui noi siamo molto affezionati: Genga e le Grotte di Frasassi!

I piatti tipici di Cingoli sono solo alcune bontà che la regione Marche ci offre, per scoprire le altre deliziose curiosità di questa regione potete leggere il nostro articolo prodotti tipici delle Marche: un tour alla ricerca delle eccellenze!

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