Fabriano
Giu 06 2019

Fabriano Pubblicato da Redazione Best Of The Apps


Una passeggiata nella terra della carta, alla scoperta di alcuni dei prodotti tipici marchigiani, come il salame di Fabriano e il miele di stachys!

Nell’entroterra marchigiano, alle pendici degli Appennini – dove le ultime terre di Ancona abbracciano quelle umbre – sorge la città di Fabriano. Qui possiamo scoprire alcuni dei più sfiziosi prodotti tipici marchigiani e numerose opere artistiche disseminate lungo l’affascinante centro storico. Partiamo quindi per questo viaggio turistico e culinario, e sfogliamo – per iniziare – le pagine della storia fabrianese.

Sapete che Fabriano è conosciuta come la città della carta? Già nel XIII secolo, grazie ai rapporti commerciali con il mondo arabo, si formano i primi mastri cartai. Da allora, Fabriano è considerata il più importante centro di produzione di carta di tutta Europa!

Iniziamo la nostra visita proprio dal Museo della Carta e della Filigrana. Ci immergiamo in un ambiente suggestivo, dove il mastro cartaio riporta in vita la magia della lavorazione a mano della carta. Pensate che qui nel museo si possono ammirare alcune delle banconote più rare al mondo e una carta davvero particolare, fatta con i carciofi.

Attirati dalla melodia che si sente poco lontano, ci incamminiamo tra le viottole del centro in direzione del Museo del Pianoforte Storico e del Suono. Qui inizia il nostro viaggio nella storia dell’evoluzione del pianoforte. Rimaniamo affascinati nel vedere gli strumenti originali con cui i più grandi musicisti, come Bach, Beethoven, Mozart e Chopin, hanno composto i loro brani.

Facciamo pochi metri e ci ritroviamo di fronte alla Pinacoteca civica “Bruno Molajoli”, nella quale sono custoditi molti dei tesori degli artisti di Fabriano: da Allegretto Nuzi a Gentileschi, da Antonio da Fabriano al Maestro di Staffolo. Uscendo dalla Pinocoteca, proprio sulla sinistra, intravediamo uno scorcio che ci lascia senza fiato! Osserviamo la bellezza del Palazzo del Podestà, con le sue pietre bianche, il suo arco e i merli che lo decorano. Poco lontano, dalla Fontana Sturinalto sgorgano dei fiotti di acqua fresca.

Siamo arrivati nel cuore del centro storico di Fabriano, in Piazza del Comune, con il famoso Loggiato di San Francesco che si estende su un suo fianco, come ad abbracciarla.

Vi sveliamo un piccolo segreto. Curiosi? Se raggiungiamo il centro da viale Martiri della Libertà possiamo notare l’effetto ottico del campanile “dalla testa fantasma”, che sembra scomparire a causa del sovrapporsi dei campanili di Santa Caterina e di San Biagio.

Un altro simbolo della città è il Teatro Gentile, dedicato al famoso pittore Gentile da Fabriano, uno dei maggiori esponenti del gotico internazionale. Con la sua eccellente acustica, Il Gentile è uno dei teatri più belli ed eleganti delle Marche! Alcuni dei musicisti più importanti, internazionali e nostrani, hanno deciso di registrare i loro album in questo teatro, proprio grazie alla perfetta propagazione del suono all’interno della sala.

Dopo aver scoperto le meraviglie artistiche della città di Fabriano, è giunto il momento di assaggiare le eccellenze gastronomiche, alcuni prodotti tipici marchigiani.

Il salame di Fabriano è sicuramente fra i prodotti più conosciuti e ricercati. Sono davvero poco i produttori che lo realizzano e anche per questo è difficile trovarlo nei negozi! Infatti, questo salume tipico marchigiano viene lavorato esclusivamente con carni locali e i dadi di lardo al suo interno, così bianchi e grandi, lo rendono inconfondibile. Proprio per la sua storia e la sua bontà – il salame di Fabriano è tutelato da Slow Food Italia. Se non volete perdere l’occasione di assaggiare questo salame, che non troverete altrove, andate a trovare Sandro dell’Azienda Agricola Gioia, Paolo della Salumeria Tritelli e Massimiliano dell’Azienda Agricola Carsetti, che con tanta cura lo preparano nei loro laboratori.

Un altro prodotto tipico della città della carta è il miele di Stachys. Dopo la battitura del grano, nelle colline fabrianesi nasce spontanea la pianta officinale Stachys,  particolarmente attraente per le api che si nutrono del suo polline. Una visita ai laboratori di Luca Bianchi e Giorgio Poeta vi farà appassionare a questo dolce prodotto.

Non avete ancora visitato Fabriano? Potete andare nel mese di Giugno, quando i quattro quartieri – le quattro “porte” della città – si sfidano nel celebre Palio di San Giovanni Battista. Oltre ad assistere alle sfide medievali, visitate le infiorate realizzate dalle quattro porte. I fiori sono colti nelle campagne della città, fatti essiccare, poi stesi a terra per comporre un’immagine legata al Santo protettore di Fabriano.

Tanti altri prodotti tipici marchigiani sono nascosti nelle terre marchigiane: potete scoprirne altri nel nostro articolo prodotti tipici delle Marche: un tour alla ricerca delle eccellenze! 

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