Genga e le Grotte di Frasassi
Dic 14 2018

Genga e le Grotte di Frasassi Pubblicato dauser


Partiamo alla scoperta di uno dei territori più ricchi delle Marche. A Genga – infatti – queste ricchezze si presentano fra le colline, fra gli incavi delle montagne, nel sottosuolo e nei piatti delle osterie. A Genga infatti, la lavorazione di alcuni dei migliori prodotti tipici delle Marche è rimasta immutata nel tempo, e queste delizie si trovano facilmente in tutti i ristoranti della zona.

La nostra visita parte dalle Grotte di Frasassi, il tesoro del sottosuolo, formatosi dal lavoro incessante dell’acqua e del tempo. Nel corso dei millenni, il calcare – correndo sulla roccia – ha dato vita alle famose stalagmiti e stalattiti, che decorano le sale delle Grotte. Che ne dite, entriamo?

Qui la temperatura è costante (14° tutto l’anno), mentre lo spazio e il tempo sembrano dilatarsi, perché vengono meno i punti di riferimento. Non ci rendiamo conto di quanto siano lontane le formazioni calcaree, né di quanto sia alta la prima sala in cui ci troviamo: l’Abisso Ancona. Pensate che qui, potrebbe entrarci il Duomo di Milano!

La scoperta di questo luogo magico è avvenuta nei primi anni ’70. Da allora, la necessità di orientarsi all’interno dei cunicoli e la strana forma delle concrezioni, hanno portato gli speleologi a “battezzare” le stalattiti e le stalagmiti delle Grotte. Ad esempio, possiamo ammirare la Spada di Damocle, il profilo di Dante, la fetta di pancetta e di lardo, le Canne dell’Organo, l’Orsa, e i Giganti dell’Abisso Ancona.

Dopo aver ammirato le Grotte di Frasassi, andiamo a fare una breve visita alla frazione di San Vittore. Restiamo colpiti dall’Abbazia romanica, che si staglia su uno sfondo di monti quasi verticali, in picchiata verso la valle del fiume Sentino. Vicino all’Abbazia si allunga un ponte romano ben conservato, sorvegliato da una bella torre gotica.

Siamo finalmente pronti a partire per Genga, paese su cui sventola la “bandiera arancione” dell’accoglienza turistica. La visita non durerà molto: il borgo è molto piccolo, ma ben curato. La posizione e la conformazione di Genga ne tradiscono le origini. Il paese sorge infatti su un’alta collina, ed è abbracciato da forti mura di difesa rocciose. Qui – come promesso – assaggiamo alcuni prodotti tipici delle Marche: la crescia con i grasselli, le pincinelle, la polenta con il sugo di cinghiale e il salame di Genga (una variante del classico ciauscolo marchigiano).

Pronti per l’ultima tappa del viaggio? Raggiungiamo dopo una breve salita il tempietto del Valadier, incastonato fra le rocce della valle. Il tempio si erge all’ingresso di una grotta, come una grande perla posta in una conchiglia. Proprio all’interno di questa conchiglia ideale viene organizzato il Presepe Vivente di Genga, il più grande del mondo! Uno spettacolo unico, che prende vita ogni anno il 26 Dicembre e il 6 Gennaio. Il tempio del Valadier merita comunque di essere visitato in ogni stagione, anche d’estate. Lo spettacolo che si presenta agli occhi ripaga di ogni fatica.

avatar