Le Cascate delle Marmore
Set 13 2018

Le Cascate delle Marmore Pubblicato dauser


Uno degli spettacoli più belli dell’Umbria e dell’Italia centrale è sicuramente quello delle Cascate delle Marmore. Con i loro tre salti e 165 metri di altezza, sono fra le cascate più alte in Europa, in grado di incantare i tantissimi visitatori che ogni anno arrivano nel Parco Fluviale del Nera.

Proprio dal fiume Nera sono nate le Cascate delle Marmore nel 271 a.C., a partire da un’operazione di bonifica di alcune zone paludose. Curio Dentato, ingegnoso console romano, decise infatti di raccogliere le acque stagnanti del fiume Velino e di collegarle al Nera. Nel corso dei secoli poi, diversi ingegneri idrici modificarono l’aspetto delle cascate, che ottennero la forma attuale, completa di tre salti, nel 1787.

Prima ancora di raggiungere il maestoso aspetto che le contraddistingue, le Cascate delle Marmore sono state descritte e celebrate da pittori e poeti. Il primo a parlarne fu Virgilio, poi Dante, fino a essere consacrate dalle parole del poeta inglese Lord Byron: “Vedi, dove esso si avanza simile ad una Eternità, quasi che dovesse spazzar via tutto ciò che trova sul suo cammino, affascinando l’occhio col Terrore – impareggiabile cateratta, orribilmente bella!

Riguardo il nome, sembra che “Marmore” richiami il marmo: le rocce sottostanti le Cascate sono infatti ricche di sali di carbonato di calcio, con riflessi bianchi se illuminati dalla luce del sole… uno spettacolo!

E’ possibile ammirare le bellezze delle Cascate dal Belvedere Inferiore, con una vista complessiva dei tre salti, oppure dal Belvedere Superiore, vicinissimo al primo salto. Oltre ai percorsi che si snodano sotto le Cascate fra muschi e felci, il Parco Fluviale è ricco di altri sentieri che si inoltrano nell’ambiente naturale, fra carpini neri e lecci.

I due luoghi più particolari da cui osservare la maestosità delle Cascate delle Marmore sono la Specola e il Balcone degli Innamorati. La Specola è un loggiato, costruito vicino al luogo in cui gli intellettuali del Grand Tour ammiravano la spettacolo. Da qui, con certe condizioni atmosferiche, è possibile scorgere un arcobaleno sospeso sulle acque. Il Balcone degli Innamorati è un terrazzino posto sotto il primo salto: ci si trova dietro un “velo” d’acqua che, se sfiorato, trasmette tutta la potenza del fiume Velino.

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