Il Parco dei Mostri di Bomarzo
Mar 28 2019

Il Parco dei Mostri di Bomarzo Pubblicato da Redazione Best Of The Apps


Bomarzo: un borgo di origini etrusche che sorge sui Monti Cimini

Ci troviamo nella Provincia di Viterbo, qui si trova un luogo unico al mondo dove mostri e draghi, scolpiti nella roccia, spuntano dal terreno.

Avete mai sentito parlare di questo parco? Dovete sapere che è conosciuto anche come Bosco Sacro di Bomarzo o Villa delle Meraviglie. È stato progettato nel lontano 1552 dal principe Vicino Orsini e dall’architetto Pirro Ligorio ma per oltre 400 anni le sue meraviglie sono rimaste abbandonate.

Il parco è disseminato di enigmi e di simboli ma il più grande mistero resta la reale intenzione del principe Orsini.

Secondo alcuni il parco è un’opera dedicata all’amata moglie Giulia Farnese, mentre altri lo considerano come un percorso di evoluzione e di meditazione dell’uomo. La particolarità del parco ha catturato l’attenzione di molti artisti, anche Salvador Dalì ne rimase impressionato!

Voi che entrate qui, considerate ciò che vedete e poi ditemi se tante meraviglie sono fatte per l’inganno o per l’arte”. Questa iscrizione vi dà il benvenuto in questo parco misterioso dove potete misurarvi con giganti, draghi, ninfe, orsi e tante altre creature mitologiche.

Una delle principali attrazioni è la casa pendente, particolare costruzione che sorge sopra un masso inclinato e fa perdere l’equilibrio a tutti coloro che vi si avventurano.

Una delle statue più famose di tutto il parco è l’orco, un’enorme testa di uomo impietrita mentre grida con occhi e bocca spalancati. Non è chiaro se l’orco sia spaventato… quello che è certo è che incute timore negli ignari visitatori che ci si imbattono.

È possibile addentrarsi nella bocca dell’orco tenendo ben presente il messaggio sopra inciso: “Ogni pensiero vola”, che sembra un consiglio ad abbandonare le certezze razionali e a ritrovare sé stessi! Tanti altri mostri ci conducono fino al tempietto, dedicato da Vicino Orsini alla moglie Giulia.

Una volta scoperte le meraviglie del parco dei mostri dedichiamoci anche a quelle gastronomiche.

Bomarzo è la culla di alcuni dei prodotti tipici del Lazio come i famosi biscotti di Sant’Anselmo, dolci a forma di ciambella con doppia lievitazione. Secondo la tradizione il vescovo Sant’Anselmo distribuiva questi biscotti ai poveri della città e oggi vengono ancora prodotti con l’antica ricetta.

Un’altra specialità è la Cappellaccia, semplice crepe realizzata con acqua e farina poi guarnita con crema alla nocciola o con il sugo al pomodoro.

Bomarzo è circondata da vigneti da cui si produce dell’ottimo vino come il Lazio IGT e il Tuscia DOC.

Tipica della zona è la Susianella di Viterbo, un salume tradizionale ottenuto dalle frattaglie di suino tra cui cuore, fegato, pancreas, pancetta e guanciale. Inoltre il territorio della Tuscia è famoso per le castagne e le nocciole dei Monti Cimini, alle quali vengono dedicate molte sagre paesane.

Dopo una sosta rigenerativa con i prodotti tipici del Lazio vi consigliamo una visita ai borghi di Bomarzo e Vitorchiano. Quest’ultimo è caratterizzato dal colore grigio del peperino, roccia magmatica tipica della zona.

Merita una visita anche la città di Viterbo con il suo Palazzo dei Papi e la magica Viterbo sotterranea.

A circa 30 minuti da Viterbo, potete immergervi nello scenario suggestivo di Civita di Bagnoregio, nota come la città che muore perché costruita sul tufo e destinata quindi ad una lenta erosione.

Non vogliamo svelarvi tutti i segreti di questa terra, se vi siete incuriositi non resta altro che partire alla scoperta dei luoghi e dei prodotti tipici del Lazio.

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