Cittaducale
Apr 23 2020

Cittaducale Pubblicato da Redazione Best Of The Apps


Vi portiamo alla scoperta di Cittaducale e dei suoi piatti tipici: un piccolo scrigno ricco di arte e storia nel cuore del Lazio

Oggi vogliamo raccontarvi una meta da non farsi sfuggire appena viaggiare sarà nuovamente possibile. Venite con noi a Cittaducale, borgo ricco di storia e custode di prelibate ricette e piatti tipici del Lazio.

Se siete appassionati di storia questo borgo medievale vi incanterà! Già dal suo nome… non vi viene in mente qualcosa di maestoso? La nascita di Cittaducale risale al lontano 1308, anno della fondazione da parte del Carlo II D’Angiò – Re di Napoli. Il borgo è stato nominato così in onore al figlio Roberto D’Angiò Duca di Calabria (“ducale” proprio da Duca!). Per molto tempo Lazio e Abruzzo si sono contesi questo piccolo borgo che, solo dopo più di sei secoli di appartenenza all’Aquila, nel 1927 è diventato definitivamente parte del territorio reatino.

Prima di partire alla scoperta di Cittaducale cosa ne dite di ricaricare le nostre energie assaggiando qualche piatto tipico della tradizione contadina? Gusteremo sapori e aromi di altri tempi.

Scopriamo i piatti tipici del Lazio a Cittaducale!

Partiamo dal piatto tipico per eccellenza, le Sagne alla Molinara: un tipo di pasta fatto solo con farina e acqua e condito con sugo di pomodoro, aglio, olio, maggiorana e timo selvatico. Si tratta di un piatto povero della tradizione contadina, facile e veloce da preparare! Il suo nome deriva da chi in passato si occupava della sua preparazione, il molinaro. Tuttora non si ha bisogno né di matterello, né di spianatora e né di un coltello: la pasta viene stirata e tagliata a mano con i polpastrelli delle dita!

Gli amanti della carbonara devono provare le fettuccine alla papalina. Parliamo della versione rivisitata della carbonara, fatta con fettuccine, prosciutto crudo, parmigiano, il tutto amalgamato in un soffritto di cipolle. Sapete perché questo piatto si chiama proprio così? Il nome deriva da una richiesta un po’ particolare del Papa XII che, essendo stufo dei soliti piatti che venivano preparati, ne chiese uno del tutto particolare ma dai sapori autentici romani!

Per i palati più raffinati ma amanti dei sapori decisi non possiamo che consigliare le fettuccine al tartufo. Il territorio reatino offre un’abbandonate quantità e varietà di tartufo, la sua raccolta è un’antica pratica tramandata da generazione in generazione. Ce ne sono di tutti i gusti: dal Bianco Pregiato – prezioso sia per l’ottima qualità che per le difficoltà per raccoglierlo, al Nero Pregiato – di qualità leggermente inferiore ma dall’intenso sapore, allo Scorzone – la tipologia meno costosa e dal sapore meno forte, ma ottimo se lasciato cadere a scaglie su un piatto di pasta.

E se rimane ancora un po’ di spazio per il dessert potete ordinare le Tisichelle, dei biscotti secchi fatti con albumi di uova, dalla forma piatta e dal colore bianco – simili ai cantucci toscani, da sgranocchiare o da inzuppare in un buon vino cotto!

Ora che il nostro palato è stato deliziato e la nostra pancia è stata riempita, è giunta l’ora di andare alla scoperta di questo borgo!

Incamminiamoci lungo il Corso Mazzini fino ad arrivare alla piazza principale di Cittaducale, la Piazza del Popolo. Rimaniamo piacevolmente stupiti nel vedere che su di essa si affacciano solo palazzi nobiliari!

Scorrendo con lo sguardo da destra a sinistra possiamo ammirare il Palazzo Dragonetti nel suo perfetto stile barocco, il settecentesco Palazzo Maoli, con le sue stanze affrescate probabilmente da artisti napoletani, testimonianza del forte legame fra gli Angioini e Napoli. Infine, si presenta ai nostri occhi il Palazzo Caroselli, sede degli uffici comunali, insieme al Palazzo della Comunità con la sua torre civica.

Sapete che la costruzione di questi edifici la si deve in grande parte alla duchessa Margherita d’Austria? Fu lei che durante il periodo trascorso a Cittaducale volle abbellire il borgo con monumenti che, nonostante il forte terremoto del 1898, oggigiorno possiamo ancora vedere!

Dopo aver ammirato la piazza ed esplorato il centro del borgo, se abbiamo ancora un po’ di tempo, possiamo spostarci in periferia. Se siete amanti dell’archeologia abbiamo in serbo per voi due soste che non vi deluderanno!

Ci dirigiamo a Grotti, una piccola frazione di Cittaducale. La cosa che subito colpisce di questo paese sono le case, tutte affacciate sulla strada principale, ma le sorprese di Grotti non finiscono qui! Proprio nei pressi, esistono delle grotte scavate nella roccia a strapiombo sulla valle: alcune caverne presso i Monti dei Balzi conservano ancora oggi le tracce di pitture preistoriche!

Facciamo un’altra piccola sosta presso le terme di Cotilia. Qui possiamo ammirare i resti archeologici delle Antiche Terme di Vespasiano… vi sembrerà di essere trasportati indietro nel tempo durante il periodo romano!

Dobbiamo ammettere che ogni momento sembra essere perfetto per  visitare Cittaducale ma, se volete un consiglio, andate durante l’Agosto Angioino. Sapete di cosa si tratta? È il modo della popolazione locale di omaggiare la famiglia degli Angiò! Durante l’intero mese di agosto potrete assistere a vari festeggiamenti: come il Palio dei Quartieri, la sfilata del Corteo storico civitese, la Sagra delle Sagne ed i festeggiamenti di San Magno, il Patrono di Cittaducale!

Speriamo che la nostra mini guida alla scoperta di Cittaducale e dei prodotti tipici del Lazio vi abbia incuriosito! Se vi interessa il territorio del reatino non potete perdervi il nostro articolo su Greccio!

SCOPRI I BORGHI E I PRODOTTI TIPICI DEL LAZIO! (1)

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