Spello
Gen 16 2019

Spello Pubblicato dauser


Stiamo andando verso la splendida Colonia Julia Hispellum, alla scoperta dei prodotti tipici locali a Spello!

Come suggerisce il nome in latino, Spello ha origini antiche, che risalgono al tempo degli Umbri. I romani poi ne hanno delineato l’impianto urbano, la struttura, e le difese: elementi che troviamo ancora oggi. Questo retaggio romano, lo possiamo ammirare nei resti dell’anfiteatro, delle terme, e sin dai primi passi che muoviamo all’interno del borgo fortificato.

Decidiamo di entrare da quello che è il portale d’accesso più bello del borgo, porta Venere, incorniciata dalle torri di Properzio. Ciò che ci colpisce di questa struttura, oltre alla sua conformazione singolare, è il suo colore pallido che vira sul rosa. Se ci guardiamo intorno, infatti, possiamo notare che il colore rosa abbraccia idealmente tutta Spello. Le case, le mura, sono state costruite in una pietra dal caratteristico colore, estratta dal Monte Subasio, altura sulla quale è adagiato il borgo.

Cominciamo il nostro viaggio fra le vie del paese, seguendo un percorso ad anello. Salendo, possiamo perderci fra le vie di Spello, stupendoci per ogni scorcio inedito che incontriamo. Dovete sapere infatti, che le vie del borgo, anche le più piccole, sono addobbate con piante colorate, vasi e fiori dai colori accesi. Questo spettacolo lo possiamo trovare in ogni stagione: le donne del paese – infatti – amano curare le loro composizioni floreali tutto l’anno. Può addirittura capitare di vedere delle piccole mattonelle in ceramica appese, che ricordano la vittoria di quella corte a una delle gare del balcone o del giardino più bello di Spello.

Arrivati alla parte più alta del paese, passando sotto un arco in roccia, possiamo riempirci gli occhi con la bellezza della campagna umbra. Ci sta aspettando infatti un’ampia terrazza, dalla quale affacciarci, prendendo fiato dopo la salita, mentre passiamo con lo sguardo – uno ad uno – i rilievi delle colline circostanti. Siamo pronti per scendere di nuovo verso il centro del paese, senza dimenticare di sbirciare fra i viottoli e fare qualche foto ai colorati cortili.

Ci troviamo davanti alla chiesa di Santa Maria Maggiore. Entriamo, e dirigiamoci verso la famosa Cappella Baglioni. A terra non troviamo la pietra rosa, ma uno splendido pavimento in ceramica di Deruta. Sulle pareti invece possiamo ammirare un ciclo pittorico del Pinturicchio, oltre ad alcuni lavori del Perugino. Dopo questa immersione nell’arte e nei colori degli affreschi, scendiamo verso la porta Consolare, con la sua torre a lato e una pianta d’ulivo che sorge sulla sua cima. L’ulivo a Spello non è solo simbolo di pace, ma rappresenta anche la tradizione gastronomica più autentica del borgo: la produzione dell’olio di oliva.

Siamo ora pronti per riposarci, magari sedendo ad un tavolino e gustando i prodotti tipici locali di Spello. Cominciamo proprio con l’olio, da assaggiare su una bruschetta abbrustolita e insaporita con dell’aglio. Passiamo poi ai primi: vi consigliamo degli gnocchi di patate rosse di Colfiorito, accompagnato con del ragù d’oca, oppure un bel piatto di tagliatelle al tartufo nero – il re del bosco e delle campagne umbre. In questa degustazione non possono mancare i legumi, dalla zuppa di cicerchia, passando per i ceci, fino alla risina (i fagioli tipici di Spello).

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