Alla scoperta dei dolci tipici di Carnevale in Umbria: la crescionda di Spoleto
Feb 07 2019

Alla scoperta dei dolci tipici di Carnevale in Umbria: la crescionda di Spoleto Pubblicato da user


Vi proponiamo la storia e la ricetta facilissima di un dolce umbro a tre strati, sfornato in occasione del Carnevale.

Siete mai stati a Spoleto durante il periodo di Carnevale? In questa città dell’Umbria, così come nella media Valnerina, si festeggia sin dal medioevo con la famosa crescionda: la torta magica a tre strati.

Le origini della crescionda – come avrete capito – sono antichissime. All’epoca si usava accostare il dolce a dei gusti più decisi, così da ottenere un contrasto agrodolce. Fra gli ingredienti originali c’erano uova e zucchero, ma – pensate – anche pan grattato, strutto, pecorino e brodo di gallina. Solo in seguito venne aggiunto all’impasto cacao o cioccolato. Naturalmente, nel corso dei secoli il palato degli spoletini è mutato e si è raffinato, quindi il brodo di gallina e il pecorino hanno lasciato posto al liquore e ai biscotti amaretti.

Per quanto riguarda il nome della crescionda, sembra che questo derivi dalla tipica focaccia umbra e dall’antica preparazione di cui vi abbiamo parlato: “crescia onda”, quindi una crescia piuttosto unta e saporita.

Vi starete chiedendo perché si tratta di una torta magica: la magia della crescionda è indissolubilmente legata a quella dei tre stati che la compongono. Il primo è fatto di amaretti e farina, il secondo ha una consistenza simile a un budino, e il terzo è di puro cioccolato. Qui viene il bello! Per cucinare la crescionda non è necessario preparare tre impasti diversi, ma solo uno che – in fase di cottura – si dividerà in tre.

Il procedimento, come vedremo, è anche molto semplice. Iniziamo?


Ingredienti


4 uova

80 gr di zucchero

200 gr di biscotti amaretti

500 ml di latte

½ bicchiere di liquore all’amaretto o all’anice

100 gr di cioccolato fondente

50 gr di farina 00

Scorza di un limone


Procedura


Frulliamo gli amaretti finemente, meglio se con un mixer a immersione.

– A parte rompiamo le uova, separando gli albumi dal tuorlo. Al momento ci servono i tuorli, a cui uniamo lo zucchero. Frulliamo bene, fino a ottenere un composto spumoso.

– Cominciamo ad accendere il forno: 180° gradi, modalità ventilata.

Uniamo al composto il liquore che avremo scelto e il latte. Dopo aver mescolato, uniamo la parte solida: il cioccolato fondente tritato, gli amaretti che avevamo frullato e la farina.

Montiamo gli albumi a neve e uniamoli al composto con una spatola, mescolando con cura dal basso verso l’alto, in modo da far prendere aria all’impasto.

– A questo punto avremo un composto molto liquido, a cui aggiungiamo la scorza di un limone.

– Versiamo l’impasto in una teglia imburrata e inforniamo per circa mezz’ora.

 

Una volta sfornata, vedremo che la nostra crescionda ha assunto i caratteristici tre strati.  Se vogliamo possiamo decorarla con dello zucchero a velo!

Vi suggeriamo alcune varianti che vengono da folclore spoletino. Oltre agli amaretti, si possono aggiungere le mele, oppure si possono mantenere gli stessi gli ingredienti – utilizzando la tradizionale farina di mais al posto della farina 00. Queste due varianti possono anche unirsi, per dare vita alla crescionda alle mele con farina di mais: otterremo sicuramente un sapore più deciso, come si usava secoli fa!

 

Grazie a Paola Bacchia e Fabrizio Raimondo per le belle foto!

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