Ferragosto alla scoperta di Monte Nerone e dei prodotti tipici locali!
Ago 05 2020

Ferragosto alla scoperta di Monte Nerone e dei prodotti tipici locali! Pubblicato da Redazione Best Of The Apps


Idee per Ferragosto? Il nostro sarà rilassante, al fresco e fra la natura! Per questo Ferragosto vi portiamo ai piedi del Monte Nerone, con tante proposte su cosa fare e ovviamente sui prodotti tipici da mangiare!

Quest’anno abbiamo pensato di proporvi un’idea originale per trascorrere un Ferragosto alla scoperta di alcuni angoli magici delle Marche: d’altronde è pur sempre la regione italiana nominata Best in Travel da Lonely Planet, quindi fra le migliori destinazioni al mondo da visitare in questo 2020! Seguiteci allora per un Ferragosto alla scoperta del Monte Nerone e dei buonissimi prodotti tipici che questo territorio offre!

Per chi non lo sapesse, il Monte Nerone è un’autentica meraviglia marchigiana. Caratterizzato da una natura incontaminata e da vedute suggestive mozzafiato, con i suoi 1525 metri di altitudine domina la parte nord nell’Appennino umbro-marchigiano. Intorno, come in un verde abbraccio, troviamo i comuni di Apecchio, Cagli e Piobbico, della provincia di Pesaro Urbino.

Sull’origine del suo nome esistono varie leggende, noi vi proponiamo la versione più verosimile: sembra che il nome Nerone sia legato alle particolari condizioni climatiche ricorrenti in questa zona… non è infatti difficile vedere la cima del monte ricoperta da fitte nuvole nere!

Cosa fare il giorno di Ferragosto ai piedi di Monte Nerone?

Ovviamente una sana e gustosa grigliata in compagnia di amici! Per chi è allergico al caldo e alle mete turistiche affollate, questo è il posto ideale per trascorrere un Ferragosto in completo relax. Sarete immersi nel verde dei boschi, potrete respirare aria pura, sentire l’acqua dei ruscelli scorrere, e gustarvi meravigliosi panorami. A noi viene già voglia di metterci in viaggio, e a voi?

Numerosi sono i posti tra Apecchio, Cagli e Piobbico organizzati per fare delle grandiose grigliate all’aperto… non vi resta che scegliere la zona che più vi piace! Il nostro consiglio? Sistematevi sulla riva del fiume che troverete all’imbocco del sentiero per la Falesia Fosso dell’Eremo, per poi passare qualche ora in relax grigliando la carne, con l’aria fresca a farvi compagnia.

Perdersi nel regno delle sue grotte

Dopo la grigliata, proviamo a metterci in marcia e scoprire il mondo di pietra alle falde del Monte Nerone. Grazie alla morfologia del territorio e alla sua origine calcarea, alle quote più basse troviamo un vero e proprio paradiso naturale… Tantissime sono le grotte e gli archi che si possono ammirare!

Tra le grotte che abbiamo visitato ce ne sono due che vi consigliamo vivamente di vedere: la Buca delle Tassare, la più profonda delle Marche, e la grotta degli Orsi. Curioso anche il nome di quest’ultima, non credete? Si chiama così proprio per la grande concentrazione di scheletri di ossa di orso trovati qui!

Visitare l’Eremo di Santa Maria in Morimondo

Se siete amanti di passeggiate ed escursioni o se semplicemente avete voglia di smaltire il pranzo di Ferragosto, in zona avete la possibilità di fare moltissimi percorsi. Noi vi consigliamo il numero 8, per nulla difficoltoso, che vi porterà all’Eremo di Santa Maria in Morimondo, costruito dai monaci cistercensi in epoca medioevale, poi abbandonato in seguito al disastroso terremoto del 1781.

Durante il tragitto, è magnifico osservare come la natura e lo scenario cambino completamente. Si passa da pareti rocciose strapiombanti, a valli boscose, per poi continuare con una serie di piacevoli guadi e finire con una ripida ma breve salita… ne vale decisamente la pena!

Se i percorsi tra natura e spiritualità vi appassionano, scaricate la nostra App Apennines Discovery! Vi sarà sicuramente utile: avrete a vostra disposizione 34 percorsi gps e approfondimenti su cosa vedere e mangiare nelle zone che vi interessano. Potete scaricarla cliccando qui!

Gustare la buonissima birra artigianale di Apecchio

Dopo la nostra passeggiata sul Monte Nerone arriviamo ad Apecchio, e non può mancare una bella foto ricordo dal ponte medievale a “schiena d’asino”, in passato usato come via di ingresso principale al paese sia per uomini che per animali. Il nome “schiena d’asino” è dovuto all’arcata del ponte, a ogiva, tipica del gotico medievale e molto presente anche nel mondo arabo. Che strano trovarla qui!

Di cose da vedere ad Apecchio ce ne son tante ma per oggi basta camminare… ora vogliamo concentrarci solo sulla parte culinaria! Apecchio è la “città della birra italiana”: la sua birra artigianale è estremamente pregiata, famosa non solo in Italia ma anche all’estero! L’elevata qualità deriva dall’acqua purissima del Monte Nerone e all’alta quota che, insieme a una bassissima umidità e una marcata escursione termica, hanno creato le condizioni ottimali per la lavorazione e la conservazione della birra!

Perché non accompagnare questa bevuta con il dolce locale per eccellenza? Vi consigliamo di provare il bostrengo, un dolce tradizionale della cucina contadina realizzato principalmente con ingredienti poveri come riso, pane ammollato nel latte, farina, pere, mele, noci e uvetta ma dal sapore decisamente gustoso!

Ma quali sono gli altri prodotti tipici?

Molti di loro provengono dal bosco e dal Monte Nerone. I funghi, ad esempio, sono uno dei prodotti principali di questo territorio. In inverno dovete assolutamente provare il fungo prugnolo, famosissimo per le sue proprietà diuretiche e depurative.

Altro prodotto tipico è sicuramente il tartufo: moltissimi sono i piatti a base di tartufo che si preparano da queste parti, non solo in autunno e inverno! Due dei nostri piatti preferiti sono le tagliatelle bianche affogate nel tartufo e il filetto di maiale con crema di zucca al tartufo… deliziosi! Se vi trovate nelle vicinanze di Acqualagna non perdete l’occasione di andare a trovare Giancarlo e il suo cane dal fiuto finissimo. Presso la sua piccola azienda familiare Marini tartufi potrete anche partecipare a visite guidate alla ricerca di funghi insieme a questi famosi cani da “cerca” del mestiere… un’attività davvero interessante, non credete? Intanto potete scoprire di più su Giancarlo e sui suoi ottimi prodotti cliccando qui!

Speriamo che la nostra idea per trascorrere un Ferragosto alternativo nelle Marche vi sia piaciuta. Se volete continuare vostra esplorazione nelle Marche nei giorni successivi, vi suggeriamo di visitare anche il vicino borgo di Mondavio, che ogni agosto (anche quest’anno!) celebra le sue origini medievali con rievocazioni storiche, mostre e teatri sotto la luna!

Ph: _alex85_

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