Ognissanti e dolci tipici della tradizione: le fave dei morti
Ott 31 2018

Ognissanti e dolci tipici della tradizione: le fave dei morti Pubblicato da user


Le fave dei morti sono dolci tipici del centro italia, cucinati da sempre nella festa di Ognissanti. Vi proponiamo la ricetta originale e delle gustose varianti.

La festa di Ognissanti si avvicina e, probabilmente, le massaie più anziane degli Appennini si stanno già preparando a sfornare i dolci tipici della tradizione: le fave dei morti.

Si tratta di biscotti a base di mandorle, all’aspetto simili agli amaretti, con al centro una conca che li fa assomigliare – appunto – a delle fave.

Quindi, il nome di questi biscotti deriva dalla forma, ma perché sono dette “ fave dei morti”?

Proprio per il loro legame alla festa di Ognissanti e al ricordo dei defunti! Pensate che già gli antichi greci usavano distribuire le fave dei morti durante i funerali, forse in segno di buon auspicio. Per i romani, invece, le fave rappresentavano le anime dei cari, che venivano in visita nel mondo dei vivi nella notte di Ognissanti. A questa leggenda è legata la preparazione delle fave dei morti nella tradizione contadina. Le nostre nonne ci hanno spesso raccontato che questi biscotti servivano a dare il benvenuto ai nostri cari, quasi come a rifocillarli dopo il lungo cammino fino a noi.

Se abitate nell’Italia centrale, avrete sicuramente notato che i forni e i panifici – in questi giorni – sono inondati dal fragrante odore di questi dolci tipici del ponte dei morti. Se non riuscite a trovare le fave dei morti nella vostra città, vi suggeriamo una ricetta da fare in casa, con pochi ingredienti, molte possibili varianti e un unico must: le mandorle.

Che dite, cominciamo?


Ingredienti per 50 biscotti


100 gr di mandorle

70 gr di farina 00 (oppure 40 gr di farina 00 e 30 gr di farina di mandorle)

120 gr di zucchero

50 gr di burro morbido

1 uovo


Procedura


Prendiamo le mandorle e tritiamole, metà in modo fine, l’altra metà in modo grossolano.

– Su un bancone di legno, o in una ciotola, mettiamo la farina, lo zucchero e uniamo le mandorle tritate.

Disponiamo il mix ottenuto “a fontana”, e aggiungiamo il burro (che abbiamo lasciato in precedenza fuori frigo per 30 min) e poi l’uovo, per rinsaldare il tutto.

Mescoliamo a mano l’impasto, fino a ottenere un panetto morbido ma compatto.

– Dividiamo il panetto in rotolini lunghi, dallo spessore di 3 cm circa (simili a quelli che si fanno nella preparazione degli gnocchi).

Tagliamo ogni rotolino in piccoli pezzetti, che andiamo a uniformare con le mani, formando una pallina.

Adagiamo le palline su una teglia, foderata con carta da forno.

– Prima di infornare, ricordiamo di imprimere con le dita una conca su ogni biscotto.

– Siamo finalmente pronti per informare le fave dei morti: forno ventilato a 180 °C per 20 minuti, o comunque finché i biscotti diventano dorati.

Con questa ricetta vi abbiamo proposto la versione classica di questo dolce tipico della tradizione, ma esistono diverse varianti delle fave dei morti! Prima di cominciare a lavorare l’impasto potete aggiungere della scorza di limone o di arancia, oppure del pistacchio o – per i più golosi – frutti di bosco o amarene!

Consigliamo di servire le fave dei morti, meglio se appena tiepide, insieme a del vino cotto o del vino di visciola. Sarà un’occasione ottima per invitare degli amici in casa, per passare insieme il ponte dei morti o la festa di Ognissanti. Oppure li potete servire di domenica, durante un pranzo in famiglia, per ricordare e ringraziare con dolcezza chi non è più tra noi.

avatar